domenica 9 dicembre 2007

GIOVENTU' ITALIANA LAZIO, UN ALTRO GRANDE TEMA: IMMIGRAZIONE!


Terminata la logica rabbia seguita agli eventi che hanno avuto come protagonisti gli immigrati, è scemata anche l’attenzione da parte dei media su un problema che non può che essere da noi considerato in un’ottica generale. Quello migratorio è infatti una questione che investe molti campi, da quello della sicurezza a quello della difesa della identità e della tradizione, passando per quello della globalizzazione e della lotta alla criminalità organizzata mondiale, per arrivare a quello dei poteri forti delle multinazionali.
L’analisi ci impone anche di prendere le distanze dalle facili posizioni del tipo “porte aperte a tutti” o “porte chiuse a tutti”. Il problema di certo non può essere risolto con la chiusura a tutti indiscriminatamente delle frontiere né con la loro apertura totale.
Bisogna ancora discostarsi da giudizi dettati per lo più dall’esperienza personale, sicchè se abbiamo avuto a che fare con un operaio straniero che lavorava sodo ed era rispettoso affermiamo che in fondo gli immigrati sono lavoratori solerti ed indefessi che si sacrificano per la famiglia lontana o al contrario se siamo stati scippati da un romeno gridiamo che sono tutti dei balordi che spacciano, violentano ed accoltellano. Pronti poi ovviamente a cambiare opinione se ci imbattiamo in esperienze di nuovo positive.
La Gioventù Italiana ha il compito di affrontare la questione superando i luoghi comuni, che aumentano solo il senso di disorientamento.
L’immigrazione progredisce ed aumenta d’intensità. La cittadinanza conferita rapidamente in cinque anni e la legge che prevede il raggruppamento familiare sono infatti già in misura di moltiplicare per quattro il numero attuale degli immigrati. Se a questo si aggiunge la c.d. “prestazione di garanzia”, la cifra diventerà impressionante.
Ma allora le nostre proposte quale direzione devono prendere? Sicuramente richiedere il pugno di ferro per tutte le situazioni di delinquenza è la prima e necessaria proposta. Ma poi il nostro campo d’azione deve allargarsi per scovare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle cause prime dell’immigrazione: la criminalità organizzata mondiale che lucra sulla disperazione altrui, le multinazionali che spingono per una immigrazione massiccia che garantisce manodopera sempre a basso costo a discapito dei lavoratori autoctoni (creando così nuovi poveri ed una conseguente guerra tra poveri con un rovesciamento dei privilegi di cui fanno le spese le classi povere italiane), gli interessi di sfruttamento parassitario delle associazioni di assistenzialismo (finanziate col denaro pubblico e con i fondi europei) e un fondamentalismo ideologico, universalista e progressista, di cui queste associazioni sono infarcite, che obbliga a soluzioni anche assurde e impedisce qualsiasi impostazione serena e distaccata.
Noi non consideriamo l’immigrato sempre e comunque una vittima dell’occidente che va protetto e coccolato, un po’ come il “buon selvaggio” dell’epoca illuminista che era considerato in pratica poco più di un animale da salotto, un po’ come il Fuffy della signora bene (quanto nociva possa essere questa mentalità lo si vede dal fenomeno delle banlieues…), ma vogliamo andare alla radice del problema e lì sradicarlo. Bisogna spingere per mutare la politica di sviluppo, per cambiare i rapporti internazionali con i Paesi da cui provengono gli stranieri. Bisogna far sapere che ad oggi nessun dato statistico prova che l’immigrato, in quanto forza lavoro, rappresenta una risorsa che consente di rifondere, con i suoi contributi, i capitali dell’assistenza sociale spesi per lui. Le cifre ci parlano di un altro dato: che l’immigrato costa molto alla collettività in termini economici. E vi è di più. Dell’enorme costo economico esistono numerosi beneficiari: associazioni di aiuti dell’emigrato,assistenti sociali, funzionari vari i quali, uniti tra loro in stile hobbistico, impongono ai politici il perseverare una politica di sprechi in loro favore…
Insomma, la gestione dell’immigrazione è sbagliata in toto, e nuoce sia all’immigrato che agli autoctoni (e sappiamo che l’unica beneficiaria è una certa logica progressita e capitalista…).
Casa, Acqua e Lavoro certo. Ma anche e soprattutto Immigrazione: per le tematiche che tocca e per gli sviluppi che può avere, non possiamo non affrontarla in questo senso.
Avanti Arditi, che il domani è nostro!


Alessandro Messa, Coordinatore Lazio Gioventù Italiana

MARINO(RM)


Fin dalle 9,30 di questa mattina i militanti di Gioventù Italiana del comitato locale di Marino coadiuvati da altri militanti della provincia ,nonostante il maltempo,si sono riuniti sotto le bandiere de LA DESTRA.

" solo con la presenza costante sul territorio si stabilisce un rapporto di fiducia con i cittadini,che in questo modo possono interagire con noi ed ascoltare le nostre proposte" è quanto dichiara Federico Palmieri portavoce di G.I Marino(RM).

Ovunque Presenti




giovedì 6 dicembre 2007

provincia di Roma

Continua inesorabilmente a crescere G.I sul territortio della provincia di Roma,segno tangibile della bontà delle idee e della passione che anima questo nostro movimento giovanile.Saremo presenti sul territotorio per dare a tutti un esempio: l' esempio di chi con il proprio lavoro afferma in maniera coerente la propria identità e propone soluzioni, non per profitto ma per amore della propria comunità nazionale.
Non sviliremo il sano spirito ribelle, che ha sempre contraddistinto le nuove generazioni, in logiche e dinamiche di basso opportunismo politico.
il nostro impegno politico sarà eclettico: casa,lavoro,sicurezza,immigrazione. Insieme a queste problematiche dovremo affrontare una grande battaglia culturale per ridestare nuove forme di sensibilità e di interesse in una società sempre più annichilita e senza identità alcuna.
Colgo l'occasione per salutare Alessandro Messa e Massimiliano Macera che stanno rendendo possibile,nel lazio, la creazione di una struttura giovanile sana, non verticista, che sarà utile strumento per raggiungere dei risultati concreti.

di seguito vi riporto i nomi dei portavoce dei comitati locali di G.I. provincia di Roma che si sono recentemente formati:

Guidonia : Simone Bufalieri
Monterotondo: Manuel Vairo
Mentana: Marco Alesiani
Marino : Federico Palmieri
Campagnano di Roma : Federico Stirpe
Genzano di Roma : Riccardo Mattioli

La strada che ci aspetta è in salita ma sappiamo che è quella giusta!
buon lavoro a tutti.

Vincenzo Forte
portavoce per la provincia di Roma G.I.

mercoledì 5 dicembre 2007

"Caro Valeriano,
facendo seguito agli incontri tenuti in questi giorni. Ti confermo la nomina a Portavoce di Gioventù Italiana per la Provincia di Frosinone.

Ti auguro buon lavoro e resto a Tua disposizione per qualsiasi necessità.

Il domani è nostro."

Con queste parole il coordinatore del Lazio di GI, Alessandro Messa, ha nominato Valeriano Tasca coordinatore provinciale di Frosinone.
"Ringrazio Alessandro per la nomina, consapevole di portarla avanti con onore mettendomi a disposizione di tutti. Il mio compito sarà innanzi tutto quello di fortificare GI rendendola vera e viva comunità. Spero e credo nella collaborazione di tutti per far radicare GI e La Destra su tutto il territorio consci che NOI siamo quelli dalla parte del giusto, unica speranza per una nazione che cerca sempre più punti di riferimento coerenti e autorevoli.
Il domani è nostro"

lunedì 3 dicembre 2007

Tabella di marcia.

Ovvero a quali appuntamenti non mancare e come organizzarsi, e quali iniziative sono state già fatte.
Lunedì 3 dicembre, presso l'università di Tor Vergata (Roma) si sono svolte delle iniziative per la sicurezza della facoltà, iniziative che si concretizzeranno il 10 dicembre, data del Consiglio di Facoltà, dove alcuni consiglieri eletti come indipendenti fuori da liste politiche, tra i quali il sottoscritto e Valentina Pochesci, renderanno note al preside diverse segnalazioni preoccupanti segnalate da studenti e studentesse.
Venerdì 7 dicembre a Latina, previsto anche un banchetto in solidarietà ai cristiani della Palestina. Qui maggiori informazioni.
A Latina saranno presenti anche Macera e Messa, a sottolineare la centralità dei nuclei laziali nell'impegno del movimento giovanile tutto. Saranno presenti delegazioni di ogni federazione provinciale.
Mercoledì dovrebbero arrivare alcuni volantini da stampare (anche bianco e nero) per diffondere
Entro 10 giorni saranno pronte le direttive politiche per la politica universitaria, alle quali potranno lavorare tutti gli interessati, basta contattare la responsabile della commissione nazionale per l'università qui.
Per tutto il mese si procederà con il volantinaggio presso le facoltà universitarie (segnalateci dove venire e se occorre del materiale).
Entro dicembre dovremmo completare la mappatura del territorio.

domenica 2 dicembre 2007

GIOVENTU' ITALIANA FROSINONE

Possiamo ben dire che dalla Provincia Frosinone è partito un forte impulso alla creazione del Movimento Gioventù Italiana ed inoltre si è trovata un'ottima intesa con la Comunità della Provincia di Roma guidata prima da Alessandro Messa ed ora da Vincenzo Forte. La comunità della Provincia di Frosinone già può vantare un cospicuo numero di militanti, con cui si è stilato un programma di iniziative che sicuramente lascieranno il segno. Quello a cui teniamo è dare finalmente voce a ragazzi che per troppo tempo sono dovuti rimannere succubi di logiche di partito aberranti e che non hanno nulla a che fare con lo spontaneismo e la spavalderia dei giovani. Una voce di destra forte che rompe i vecchi schemi e che non ha nulla a che spartire con movimenti giovanili che esistono solo per fornire attacchini e dare volantini. Una vera e proprio avanguardia con idee e principi di destra ben chiari in mente, pronti a scendere in campo senza giacche nè cravatte rosa, ma eredi di una tradizione storica che qualcuno ha dimenticato ed a cui non appartiene più.