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lunedì 17 dicembre 2007

DA OGGI ONLINE: Grande Giuoco Natalizio: quanto odi questo governo e quanto sopporti ciò che hai intorno.


Siamo sempre molto attenti ai vostri passatempi preferiti.

Sappiamo che avete già comprato alla fiera un bellissimo tirassegno con la faccia cartonata di Prodi stampata su, ma GIL vi propone qualcosa di meglio.

Grande Giuoco Natalizio, misura il tuo livello di sopportazione con questo semplice test: quanto odi questo governo? Quanto riesci a sopportare ciò che succede oggi in Italia e nel mondo? I risultati verranno pubblicati il 27 dicembre!

Regole per giocare: Ogni risposta ha un punteggio, che non sarà pubblicato fino alla pubblicazione della classifica. NON chiedere quanto vale la singola risposta.
Basterà lasciare un commento firmato con le lettere corrispondenti alle opzioni da voi scelte.
Il premio è a sorpresa.

1) Su 500 posti di lavoro, le Poste Italiane ne riservano 250 a stranieri, poichè servono figure capaci di interagire con i clienti che non conoscono bene l'italiano. Cosa pensi:

A - Rimpiangi i piccioni viaggiatori e non spedirai più una lettera.
B - Te ne freghi, tanto internet soppianta il cartaceo.
C - Apri un conto corrente per solidarietà ai laureandi italiani del corso di laurea in Lingue.

2) Il TAR smentisce due volte Visco e Padoa Schioppa, ma la poltrona rimane loro incollata.

A - Ti travesti da finanziere e pedini Visco, chiedendogli la ricevuta del barbiere appena mette il piede fuori dalla bottega.
B - Fai lo sciopero del Gratta e Vinci.
C - Non fai una piega, Padoa Schioppa non è il tuo ministro.

3) Un assassino è ai domiciliari e stipula un contratto per concedere la sua immagine per una linea di abbigliamento. Di chi è la colpa.

A - Se la legge lo permette la colpa è di nessuno.
B - Dei procuratori e degli agenti d'immagine: pur di vendere distruggono la morale.
C - E' solo colpa tua, che stai ancora seduto a fare test invece di ribellarti a tutto questo.

4) Da settimane la TV passa una pubblicità che passa il seguente messaggio: sei alla moda se porti un gioiello al polso e baci un altro uomo. Cosa pensi.

A - Che sei assolutamente fuori moda.
B - Non guardi la TV.
C - Ognuno bacia chi vuole.

5) Alla tua porta bussano due tipi in giacca e cravatta, con una borsa in pelle. Chi pensi che siano?

A - Testimoni di Geova
B - Le Iene
C - Funzionari burocrati di Alleanza Nazionale che vengono a proporti una tessera in 24 comode rate.

6) Cosa preferisci per la tua propaganda:

A - Manifesti
B - Banner e Blog
C - Organizzare cene e convegni

7) Hai appena scoperto che dove andrai a cena ci sarà un contemporaneo raduno/cenone di comunisti:

A - Ti è sempre piaciuto cenare in compagnia di minchioni, rallegrano la serata.
B - Ti preoccupi e scegli un altro ristorante
C - Ostenti sulla giacca tutte le spille che possiedi nei cassetti

8) Allarme ambiente, lo smog ci assale, l'acqua manca, i ghiacci si sciolgono.

A - Che c'è per cena?
B - Mi iscrivo a GreenPeace, ma non smetto di usare la macchina.
C - Limito i miei consumi, poi accendo la televisione e vedo la classifica delle piscine per VIP più grandi del mondo.

9) Qualcuno cerca di prenderti in giro, e ti mette i bastoni tra le ruote.

A - Gli sorridi e prepari una contromossa
B - Asso di Bastoni.
C - Cambi ambiente.

10) E' Natale anche per...

A - ...tutti coloro che sono oppressi da regimi stranieri, per i familiari dei morti sul lavoro, per i camionisti.
B - ...per i miei amici, con i quali devo affrettarmi a decidere la meta di capodanno.
C - ...me.

DOMANDA BONUS dalpunteggiomoltoimportante:

Buttane giù DUE dalla torre:

A- Casini
B- Bertinotti
C- Prodi
D- Fini
E- Bossi
F- Diliberto
G- Veltroni
H- Marini
I - Rotondi
L - Berlusconi
M - Alessandra Mussolini
N - Storace
O - Padoa Schioppa

domenica 9 dicembre 2007

GIOVENTU' ITALIANA LAZIO, UN ALTRO GRANDE TEMA: IMMIGRAZIONE!


Terminata la logica rabbia seguita agli eventi che hanno avuto come protagonisti gli immigrati, è scemata anche l’attenzione da parte dei media su un problema che non può che essere da noi considerato in un’ottica generale. Quello migratorio è infatti una questione che investe molti campi, da quello della sicurezza a quello della difesa della identità e della tradizione, passando per quello della globalizzazione e della lotta alla criminalità organizzata mondiale, per arrivare a quello dei poteri forti delle multinazionali.
L’analisi ci impone anche di prendere le distanze dalle facili posizioni del tipo “porte aperte a tutti” o “porte chiuse a tutti”. Il problema di certo non può essere risolto con la chiusura a tutti indiscriminatamente delle frontiere né con la loro apertura totale.
Bisogna ancora discostarsi da giudizi dettati per lo più dall’esperienza personale, sicchè se abbiamo avuto a che fare con un operaio straniero che lavorava sodo ed era rispettoso affermiamo che in fondo gli immigrati sono lavoratori solerti ed indefessi che si sacrificano per la famiglia lontana o al contrario se siamo stati scippati da un romeno gridiamo che sono tutti dei balordi che spacciano, violentano ed accoltellano. Pronti poi ovviamente a cambiare opinione se ci imbattiamo in esperienze di nuovo positive.
La Gioventù Italiana ha il compito di affrontare la questione superando i luoghi comuni, che aumentano solo il senso di disorientamento.
L’immigrazione progredisce ed aumenta d’intensità. La cittadinanza conferita rapidamente in cinque anni e la legge che prevede il raggruppamento familiare sono infatti già in misura di moltiplicare per quattro il numero attuale degli immigrati. Se a questo si aggiunge la c.d. “prestazione di garanzia”, la cifra diventerà impressionante.
Ma allora le nostre proposte quale direzione devono prendere? Sicuramente richiedere il pugno di ferro per tutte le situazioni di delinquenza è la prima e necessaria proposta. Ma poi il nostro campo d’azione deve allargarsi per scovare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle cause prime dell’immigrazione: la criminalità organizzata mondiale che lucra sulla disperazione altrui, le multinazionali che spingono per una immigrazione massiccia che garantisce manodopera sempre a basso costo a discapito dei lavoratori autoctoni (creando così nuovi poveri ed una conseguente guerra tra poveri con un rovesciamento dei privilegi di cui fanno le spese le classi povere italiane), gli interessi di sfruttamento parassitario delle associazioni di assistenzialismo (finanziate col denaro pubblico e con i fondi europei) e un fondamentalismo ideologico, universalista e progressista, di cui queste associazioni sono infarcite, che obbliga a soluzioni anche assurde e impedisce qualsiasi impostazione serena e distaccata.
Noi non consideriamo l’immigrato sempre e comunque una vittima dell’occidente che va protetto e coccolato, un po’ come il “buon selvaggio” dell’epoca illuminista che era considerato in pratica poco più di un animale da salotto, un po’ come il Fuffy della signora bene (quanto nociva possa essere questa mentalità lo si vede dal fenomeno delle banlieues…), ma vogliamo andare alla radice del problema e lì sradicarlo. Bisogna spingere per mutare la politica di sviluppo, per cambiare i rapporti internazionali con i Paesi da cui provengono gli stranieri. Bisogna far sapere che ad oggi nessun dato statistico prova che l’immigrato, in quanto forza lavoro, rappresenta una risorsa che consente di rifondere, con i suoi contributi, i capitali dell’assistenza sociale spesi per lui. Le cifre ci parlano di un altro dato: che l’immigrato costa molto alla collettività in termini economici. E vi è di più. Dell’enorme costo economico esistono numerosi beneficiari: associazioni di aiuti dell’emigrato,assistenti sociali, funzionari vari i quali, uniti tra loro in stile hobbistico, impongono ai politici il perseverare una politica di sprechi in loro favore…
Insomma, la gestione dell’immigrazione è sbagliata in toto, e nuoce sia all’immigrato che agli autoctoni (e sappiamo che l’unica beneficiaria è una certa logica progressita e capitalista…).
Casa, Acqua e Lavoro certo. Ma anche e soprattutto Immigrazione: per le tematiche che tocca e per gli sviluppi che può avere, non possiamo non affrontarla in questo senso.
Avanti Arditi, che il domani è nostro!


Alessandro Messa, Coordinatore Lazio Gioventù Italiana

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